Sindrome delle fascicolazioni benigne cosa comporta

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Sindrome delle fascicolazioni benigne cosa comporta

Tra gli agenti infettivi spesso coinvolti nel quadro patologico della sindrome delle fascicolazioni benigne (SFB o BFS, Benign fasciculation syndrome)  bisogna segnalare anche lo Streptococcus pyogenes, anche se si tratta nella maggioranza dei casi di una sindrome idiopatica. Il soggetto colpito da questa patologia risente di lievi contrazioni spontanee, rapide con intervalli regolari di una o più unità motorie,  si tratta di episodi di fascicolazioni che si esplicano con guizzi improvvisi di un muscolo, in associazione spesso a crampi, spasmi, ipereccitabilità neuromuscolare periferica e movimenti spontanei dei muscoli. In alcuni casi la sindrome delle fascicolazioni benigne presenta alcuni sintomi neurologici leggeri, che possono far scaturire talvolta episodi di ipocondria che può diventare un problema psichiatrico serio quando il paziente si convnce di essere stato colpito dalla fase iniziale della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). In genere però non si registrano altre problematiche e la malattia non va incontro a peggioramento nel corso del tempo, se invece si va incontro ad un peggioramento allora la principale complicanza è rappresentata dalla sindrome da crampi e fascicolazioni dall’esito benigno. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di https://www.streptococco.com/streptococco-clone-m1t1-invasivo/.

Possibili cause

sindrome delle fascicolazioni benigne

sindrome delle fascicolazioni benigne

La sindrome delle fascicolazioni benigne non ha una causa certa, alcuni studiosi ipotizzano che la sua eziologia coinvolge il motoneurone, i muscoli o la giunzione neuromuscolare, oppure tutti questi distretti anatomici; in alcuni casi è possibile identificare dei casi di ereditarietà. Secondo alcuni studi questa malattia presenta delle caratteristiche affini con delle neuropatie non strutturali caratterizzate da alterazione di tipo funzionale della membrana dell’assone nei nervi periferici, che può occasionalmente associarsi ad altre forme congenite oppure acquisite di neuropatie; in base ad altre ipotesi la sindrome sarebbe associata alla sindrome di Guillain-Barré; da altri studi è emersa un’associazione tra le fascicolazioni diffuse ed alcune parestesie con la neuropatia periferica a piccole fibre, una polineuropatia di difficile diagnosi e dalle cause sconosciute, spesso si tratta di una condizione idiopatica, ma sono state ipotizzate disfuzioni congenite oppure indotte dei canali del sodio, ma la neuropatia periferica a piccole fibre talvolta è correlata ad altre malattie quali: lupus eritematoso, sarcoidosi, HIV, malattia di Lyme, celiachia, ipotiroidismo, malattie autoimmuni.

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