Terapia bioprotica: streptococco piogene

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Terapia bioprotica: streptococco piogene

Tra i nuovi approcci medici intrapresi negli ultimi anni si pongono come obiettivo quello di formulare dei farmaci più naturali in modo da ridurre significativamente il carico farmacologico nella popolazione, tra i diversi esempi di questa nuova frontiera medica va segnalata la terapia bioprotica. Si tratta nello specifico di un’innovativa terapia che mira a curare alcune condizioni patologiche ricorrendo a delle sostanze non invasive, tra cui i batteri che vengono attualmente usati per combattere infezioni attivate da batteri. Gli approcci terapeutici di questo tipo si sono dimostrati utili per la cura di un focus infettivo attivato da un patogeno alquanto comune come lo streptococco piogene. Da alcuni studi sperimentali è stato possibile rilevare che alcuni ceppi batterici sono in grado di produrre una sostanza tossica che si dimostra tale escusivamente nei confronti di batteri filogeneticamene vicini. Un agente infettivo contagioso come lo streptococco piogene, responsabile del quadro clinico delle tonsilliti e delle otiti di natura batterica, può essere trattato con delle sostanze ottenute da un ceppo di streptococchi non patogeni per l’uomo, ossia lo Streptococco salivarius che produce le batteriocine ossia delle sostanze in grado di contrastare le sostanze nocive degli altri streptococchi. Maggiori notizie su: https://www.sergioalbanese.it/it/I-consigli-dello-specialista/Le-nuove-frontiere-della-terapia-medica.html.

Cura tonsilliti ed otiti di natura batterica

terapia bioprotica

terapia bioprotica

Il moderno approccio medico che punta sulla terapia bioprotica viene prescritto nel caso di episodi di tonsilliti recidivanti, soprattutto se le comuni terapie farmacologiche risultano inefficaci, grazie a delle sostanze di natura batterica si favorisce la colonizzazione del cavo orale e delle alte vie aeree da parte dello Streptococcus Salivaris. Le sostanze prodotte da batteri non patogeni vengono anche sviluppate per agire in maniera benefica a livello della flora batterica del cavo orale con lo scopo di ridurre la presenza dei batteri che causano carie, questo approccio naturale consente di evitare il ricorso a frequenti trattamenti odontoiatrici costosi. I batteri vengono utilizzati con successo per combattere i batteri sfruttando il principio alla base del mondo microbiologico secondo cui ogni specie batterica deve difendere la propria esistenza da ceppi batterici simili, andando ad occupare gli stessi territori (nicchia ecologica).

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