Streptococco gravidanza: prevenzione e terapia

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Streptococco in gravidanza
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Streptococco gravidanza: prevenzione

Per la presenza dello streptococco in gravidanza come prevenzione gli studi epidemiologici hanno evidenziato l’importanza di effettuare degli specifici esami diagnostici sulle donne in gravidanza a partire da uno determinato periodo dell’epoca gestazionale, in questo modo è possibile individuare la presenza dello Streptococcus agalactiae. Si rivela la presenza del patogeno nelle gestanti attraverso un esame colturale che viene eseguito normalmente attorno alla 26°-28° settimana oppure attorno alla 34°-36° settimana, in quanto esistono due correnti di studi epidemiologici. L’esame viene eseguito attraverso un tampone vaginale o rettale, quando da questi campionamenti si riscontra la presenza dello Streptococcus agalactiae si attua una terapia preventiva a base di antibiotici caratteristici con cui si cerca di scongiurare il contagio dell’infezione streptococcica dalla madre al neonato. Attualmente si indica come chemioprofilassi selettiva intraparto una terapia da seguire nell’arco dell’ultimo trimestre della gravidanza, questo trattamento risulta essere efficace contro la trasmissione dello Streptococcus agalactiae dalla madre al neonato contrastando la diffusione delle infezioni di natura streptococcica ad esordio precoce. Altre notizie sul tema si trovano su Streptococco in gravidanza: quadro epidemiologico.

Il trattamento antibiotico durante il travaglio

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La letteratura clinica ha evidenziato che si dimostra  di maggiore efficacia la terapia antibiotica da somministrare alla gestante al momento del parto ed infatti durante la fase del travaglio viene iniettato nel neonato l’antibiotico capace di prevenire le infezioni neonatali causate dalla trasmissione del patogeno da madre-figlio attraverso il canale del parto: la terapia antibiotica consiste nella somministrazione endovenosa di ampicillina o penicillina. Una terapia antibiotica a base di penicillina o ampicillina associata ad aminoglicosidi viene prescritta poi in caso di infezione precoce nei neonati, a questa prima fase nel trattamento seguirà poi la somministrazione della sola penicillina. Invece quando viene rilevata un’infezione neonatale tardiva da streptoccocco il disturbo viene generalmente trattato attraverso una terapia antibiotica incentrata sull’assunzione dell’ampicillina e della cefalosporina. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo dal titolo Streptococco agalactiae contagio per trasmissione verticale da madre-nascituro.

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