Streptococco beta emolitico di gruppo A

Streptococco beta emolitico

I batteri streptococchi in base alla loro capacità emolitica si suddividono in streptococchi alfa, beta, gamma emolitici. La categoria dello streptococco beta emolitico di gruppo A, che è denominato Streptococcus pyogenes, in condizioni normali questo batterio è presente nel corpo nelle vie aeree superiori, interessando il tessuto adenoideo, tonsillare e naso-faringeo. Quando le difese immunitarie del soggetto si indeboliscono, possono verificarsi delle infezioni che colpiscono principalmente il naso e la gola determinando manifestazioni infiammatorie. Lo Streptococcus pyogenes è Il batterio responsabile di diverse infezioni che colpiscono soprattutto i soggetti giovani che frequentano ambienti affollati e chiusi come ad esempio le scuole, che favoriscono il contagio, ma potenzialmente tutti gli individui sono soggetti all’aggressione di questo tipo di streptococco. Tra le principali patologie provocate dallo streptococco beta emolitico si citano: infezioni alla gola, scarlattina, febbre reumatica, fascite necrotizzante, glomerulo nefrite, nei casi più gravi possono verificarsi anche casi gravi di setticemia. Il contagio delle infezioni da streptococco beta emolitico di gruppo A avviene da un soggetto malato ad un individuo sano tramite il contatto diretto di saliva, quindi principalmente attraverso starnuti o colpi di tosse.

Diagnosi e terapia dell’infezione da Streptococcus pyogenes

streptococco beta emolitico

streptococco beta emolitico

Per diagnosticare il processo infiammatorio delle vie aeree superiori da parte del Streptococcus piogene si effettua un tampone faringeo, che permette di esaminare la presenza del batterio in gola. Gli streptococchi beta emolitici di gruppo A vengono trattati attraverso l’assunzione di alcuni antibiotici come ad esempio la penicillina; in alcuni casi il medico può prescrivere dei sulfamidici per curare le infezioni da imputare all’azione dello Streptococcus pyogenes. Invece i soggetti colpiti da allergie alla penicillina dovranno seguire un trattamento farmacologico basato sull’assunzione di eritromicina e cefalosporina. Talvolta lo streptococco beta emolitico può anche contagiare la pelle, in questo caso è opportuno mantenere la ferita pulita facendo attenzione all’igiene e mantenendo un buon drenaggio. Al momento, a causa di diverse difficoltà, non è stato ancora formulato uno specifico vaccino che permetta di rendere immune l’organismo dalle infezioni sorrette dallo streptococco beta emolitico.

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