Streptococco agalactiae terapia e prevenzione

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Streptococco agalactiae
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Streptococco agalactiae terapia

Lo streptococco di gruppo B è responsabile di diverse infezioni negli adulti, colpendo principalmente i soggetti affatti da alcune patologie croniche, mentre nei neonati determina infezioni gravi quali: polmoniti, sepsi, meningiti. Dopo aver diagnosticato lo Streptococco agalactiae è importante intraprendere una terapia con la quale prevenire l’insorgenza delle differenti forme di infezioni scatenate da questo microorganismo. I casi più preoccupanti che richiedono un trattamento più impegnativo per debellare l’infezione streptococcica riguardano le gestanti in quanto la madre può trasmettere al neonato il patogeno per via ascendente durante il travaglio; talvolta, anche se in casi più sporadici, la trasmissione può avvenire per via anche orizzontale attraverso il contatto diretto con altri bambini che a loro volta sono stati contagiati dalla madre, questo può avvenire nel nido. Solo in rari casi la trasmissione provoca forme di malattia neonatale dal momento che grazie alla prevenzione si può evidenziare la presenza del patogeno prima del parto, rilevando la positività del tampone vaginale, grazie a questo test infatti si può intraprender la specifica profilassi intrapartum. Maggiori notizie su Streptococco agalactiae contagio per trasmissione verticale da madre-nascituro.

Terapia antibiotica in caso di infezione precoce o tardiva

Streptococco agalactiae terapia

Streptococco agalactiae terapia

Una terapia antibiotica adeguata mira a contrastare i rischi di eventuali infezioni neonatali, la profilassi anche se viene normalmente eseguita in anticipo, non tutela completamente il nascituro dal rischio della trasmissione del batterio gram positivo, e così se lo Streptococco agalactiae passa dalla madre al neonato poco prima del parto, l’infezione sorge nelle prime 4 ore di vita, in questo caso si parla di infezione precoce; se invece l’infezione si manifesta nel neonato dopo la prima settimana di vita allora si parla di infezione tardiva. L’infezione precoce va trattata con un ciclo di ampicillina ed aminoglicoside, in seguito la terapia antibiotica in genere prosegue con la sola assunzione della penicillina G; quando si manifesta un’infezione tardiva il pediatra tratta l’infezione generalmente con ampicillina e cefalosporina, ma le specifiche terapie dipendono dalle stesse condizioni cliniche del paziente. Altre informazioni utili si trovano su Streptococco agalactiae gravidanza: il tampone vaginale.

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  1. simona

    Salve sono bonaccini Simona ma io non capisco:chi scopre d’avere questo batterio,e non sono incinta cosa devo fare me lo tengo?scrivo da Firenze tutti i dottori ci dicono che si cura solo al momento del parto e tutti gli altri non esistono….se lo tengono?quindi io e il mio ragazzo cosa facciamo non possiamo più avere rapporti perché s’attacca o lo dobbiamo fare a vita con preservativo.grazie simona

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