Streptococco agalactiae necessità di un vaccino universale

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Streptococco in gravidanza
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Streptococco agalactiae necessità di un vaccino universale

Per contrastare l’insorgenza di infezione neonatale da SGB dovute alla virulenza dello streptococco agalactiae l’attuale clinica prevede la necessità di un vaccino universale, per ottenere questo obiettivo si stanno susseguono diversi studi sperimentali con lo scopo di realizzare un vaccino basato sulla componente polisaccaridica di GBS. Lo scoglio più arduo è rappresentato dalla giusta combinazione in un’unica formulazione dei glicoconiugati relativi ai 9 sierotipi esistenti. Per la prevenzione dell’infezione perinatale si è cercato dapprima di formulare un vaccino polisaccaridico capace di stimolare la riposta immunitaria umorale materna garantendo una forma di protezione passiva a lungo termine al neonato, sono stati sviluppati i primi vaccini polisaccaridici che si sono dimostrati non molto efficaci nei neonati. Per rendere più valida la prevenzione sono stati impostati degli studi che hanno portato a sviluppare un vaccino glicoconiugato che propone la coniugazione dei polisaccaridi con proteine carrier, questa combinazione permette di indurre una risposta immunitaria umorale più efficace ed a lungo termine; questo vaccino basato sulla combinazione di glicoconiugati non è in grado di proteggere contro la maggior parte dei sierotipi di GBS responsabili delle manifestazioni patologiche quindi non viene garantita una protezione contro un ampio spettro di sierotipi patogeni.

Meccanismo patogenetico dello streptococco agalactiae

streptococco agalactiae necessità di un vaccino universaleLo streptococco agalactiae costituisce un rischio in gravidanza in quanto il meccanismo patogenetico di questo tipo di infezioni si  basa sulla colonizzazione materna del tratto genito-urinario oppure a livello gastrointestinale, di fatto il patogeno è in grado di aderire a cellule dell’epitelio vaginale, buccale, polmonare, endoteliale sfruttando la capacità adesiva dell’acido lipoteicoico inoltre sulla superficie di GBS si trovano diverse strutture proteiche che presentano conformità con diversi tipi cellulari. Nel caso di infezione in gravidanza il patogeno può accedere al feto per via ascendente raggiungendo la cavità amniotica mediante penetrazione delle membrane placentari oppure con la conseguente rottura delle membrane amniotiche, si verifica così la proliferazione batterica all’interno del sacco amniotico in questo modo i batteri possono raggiungere il polmone fetale per aspirazione di liquido amniotico infettato. Talvolta si possono registrare casi di infezioni in utero che causano aborto in quanto i GBS possono penetrare anche membrane intatte, se invece il neonato acquisisce l’infezione batterica, il patogeno può essere trasmesso dalla madre durante il passaggio attraverso il canale del parto infetto.

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