Streptococco agalactiae: le difficoltà nella prevenzione

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Streptococco agalactiae
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Streptococco agalactiae come si comporta da commensale

Lo Streptococcus agalactiae si comporta spesso da patogeno innocuo quando colonizza di frequente la popolazione femminile, si tratta dunque di una condizione che presenta una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini. Questo batterio che fa parte della numerosa famiglia degli streptococchi normalmente si trova ad essere ospite del corpo umano insinuandosi principalmente nella regione della mucosa genitale e nel tratto intestinale dove si comporta da commensale facendo parte della stessa flora batterica adibita alla difesa dell’organismo. In questi casi lo Streptococcus agalactiae non va temuto in quanto non arreca danni alla salute, non comportandosi come un agente patogeno: non si registrano infatti infezioni che causano danni al soggetto. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di Streptococco agalactiae uomo: quando diventa un patogeno opportunista.

La mancanza di una prevenzione valida

streptococco agalactiae

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Quando il batterio colonizza l’organismo dell’uomo e della donna non scatenando infezioni di tipo streptococcico non causa alcun sintomo: le donne che ne vengono colonizzate infatti non lamentano alcun fastidio fisico, come invece accade per altre infezioni di origine batterica che si propagano nelle vie urinarie, quindi non può essere individuato effettuando un’anamnesi del soggetto che include la raccolta di dati sintomatologici, in quanto lo Streptococcus agalactia non causa bruciore o prurito, e non si manifesta con la scoperta di perdite anomale. La sua natura asintomatica non determina quindi campanelli d’allarme che permettono di indirizzare il soggetto verso il normale iter di esami diagnostici che consentono di evidenziare la presenza del patogeno. Anche quando lo Streptococcus agalactiae viene individuato generalmente, in condizioni normali, il medico non prescrive al paziente alcun antibiotico per eliminarlo questo perché  la terapia farmacologica viene considerata superflua visto che il patogeno si comporta da ospite innocuo. Inoltre il ciclo con antibiotici, che risulta la terapia più opportuna per contrastare il patogeno, risulta essere inefficace per debellare lo Streptococcus agalactiae che tende a ripresentarsi nelle mucose a distanza di tempo, in questo caso non ci sono degli accorgimenti da seguire a scopo preventivo per tenere lontano il patogeno. Streptococco agalactiae uomo: quando diventa un patogeno opportunista. Ulteriori informazioni si trovano su Streptococco agalactiae b: quali soggetti colpisce.

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