Streptococco agalactiae contagio per trasmissione verticale da madre-nascituro

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Streptococco agalactiae
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Streptococco agalactiae contagio: come si verifica

Lo streptococco B normalmente fa parte della normale flora vaginale e può essere presente anche nel basso intestino, lo Streptococco agalactiae contagio può avvenire attraverso un rapporto sessuale non protetto, qualora il patogeno sia ospite all’interno dell’uretra dell’uomo o sia presente come commensale nella mucosa genitale delle donne. Il passaggio dello Streptococco agalactiae da un soggetto all’altro può avvenire anche per trasmissione verticale da madre e nascituro attraverso il canale del parto, in questo caso il batterio è il principale responsabile di infezioni neonatali gravi. Si stima che circa il 40-70% dei neonati nati da donne colonizzate da questo patogeno vengono contagiati dal microorganismo. Infatti se il neonato viene contagiato da tale patogeno manifesta un quadro sintomatico caratteristico evidenziando  uno stadio febbrile, setticemia, battiti irregolari, inappetenza. Durante la gravidanza per scongiurare eventuali rischi da ascrivere lo streptococco emolitico di gruppo B viene richiesto alle gestanti un tampone alla 35° settimana di gestazione ed attraverso questo esame diagnostico in caso di positività si può avviare il giusto iter terapeutico: nell’ultimo trimestre andrà eseguita una specifica profilassi antibiotica intrapartum. Ulteriori notizie si trovano su Streptococco agalactiae sintomi che non si evidenziano.

Le infezioni alle vie genitali

streptococco agalactiae contagio

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Normalmente lo Streptococcus agalactiae è un commensale dell’intestino e del retto ma può risalire anche le vie genitali: la colonizzazione a livello urogenitale dello è una condizione alquanto frequente nelle donne, e la residenza di questo batterio nel tratto genitale femminile non rappresenta una condizione patologica, e per questo la sua presenza non determina alcun disturbo nei soggetti. L’ostilità di questo patogeno lo rende difficile da sradicare in maniera definitiva, rendendo così inefficaci qualsiasi tipo di terapia basato sull’uso di antibiotici specifici da seguire per lungo tempo, generalmente però vengono indicate la penicillina o l’ampicillina associata ad aminoglicosidi in quanto non rivelano resistenze. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Streptococco agalactiae: il contagio negli adulti e nei neonati.

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