Sepsi puerperale sintomi e cura

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Streptococco in gravidanza
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Sepsi puerperale sintomi e cura

Si definisce sepsi puerperale una grave infezione dell’utero che può verificarsi dopo un parto oppure in seguito ad un aborto, in questo contesto clinico la principale manifestazione è rappresentata da una febbre che dura per più di 24 ore con insorgenza entro i primi 10 giorni dal parto. Tra gli altri sintomi connessi con la febbre puerperale ci sono manifestazioni sistemiche quali: dolori all’utero, brividi, tachicardia, lochiazioni diminuite oppure abbondanti associate a cattivo odore, cefalea, inappetenza, leucocitosi, malessere. Quando la contaminazione batterica interessa i parametri, ossia le strutture fibrose che ancorano l’utero alla parete ossea della pelvi, sorgono sintomi più intensi quali dolore più acuto e febbre più elevata, inoltre l’utero presenta una zona di ispessimento alla base dei legamenti larghi irradiandosi alle pareti pelviche. La patologia è provocata da contaminazione batterica di streptococchi, Escherichia coli ed altri germi anaerobi che infettano l’endometrio in presenza di lesioni: questo tipo di infezione può essere trasmessa per contagio diretto tramite lesioni della muscosa avvenute durante il parto.

Trattamento antibiotico

sepsi puerperale

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L’infezione batterica a carico della membrana che riveste l’utero richiede un trattamento ad hoc che si basa sull’assunzione di antibiotici, per scongiurare le possibili complicanze legate alla febbre puerperale, se non curata adeguatamente la condizione patologica può sfociare nel quadro clinico della setticemia e dell’embolia. Come terapia farmacologica d’elezione il medico prescrive la somministrazione endovenosa di antibiotico ad ampio spettro, in genere la scelta ricade su ampicillina/sulbactam oppure su ticarcillina/clavulanato di potassio il cui dosaggio in grammi è previsto ogni 6 ore, questo ciclo di antibiotici deve essere continuato fino a quando la febbre no cala per almeno 48 ore. Possono verificarsi anche altre infezioni puerperali con insorgenza di febbre, quando lo stato piretico si palesa tra il quarto ed il decimo giorno dopo il parto non rispondendo alla cura a base di antibiotici, la causa è da ricercare nella tromboflebite pelvica non nella sepsi puerperale.

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