Prevenire la trasmissione dello streptococco beta emolitico di gruppo B

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Streptococco beta emolitico
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Prevenire la trasmissione dello streptococco beta emolitico di gruppo B: nuove linee guida

In base alle linee guida stilate dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists è stato trascritto l’ultimo aggiornamento per prevenire la trasmissione dello streptococco beta emolitico di gruppo B, la causa di infezione precoce neonatale più allarmante. Questa guida si rivolge a ginecologi, ostetrici e neonatologi ma anche alle donne incinte, con lo scopo non solo di prevenire il focus infettivo partendo dalla rapida e corretta identificazione dei segni clinici di infezione nel bambino ma anche per sostenere le madri. Le donne in travaglio (prima della 37^ settimana di gravidanza), dovranno essere trattate con la somministrazione di specifici antibiotici in grado di scongiurare la possibile trasmissione del patogeno responsabile di infezioni neonatali severe. Le donne sono ad alto rischio di trasmissione GBS in caso di travaglio pretermine una condizione che talvolta può avere un decorso severo che si traduce con lo sviluppo nel neonato dell’EOGBS (early onset GBS). In base ai recenti dati il tasso di mortalità dell’infezione è aumentato di poco per i bambini nati a termine, mentre è salita al 20-30% per i nati prima della 37^ settimana di gestazione. Per approfondimenti http://lareviewdellostetrica.com/2017/09/14/nuove-linee-guida-prevenire-linfezione-neonatale-gbs-esordio-precoce/.

Come si deve interviene

prevenire la trasmissione dello streptococco beta emolitico di gruppo B

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Ad oggi il rischio che il batterio venga trasmesso al bambino durante il travaglio provocando una patologia molto seria è un’evenienza alquanto rara ma ogni precauzione è obbligatoria per questo motivo la Royal College of Obstetricians and Gynaecologists ha stilita le nuove linee guida. Le raccomandazioni diffuse a livello internazionale dalla Royal College of Obstetricians and Gynaecologists prevedono la somministrazione di antibiotici ad hoc a tutte le donne in travaglio pretermine, a prescindere dalla colonizzazione dello streptococco beta emolitico di gruppo B ed indipendentemente dalla rottura delle membrane. Il trattamento terapeutico include un ciclo di antibiotici per via endovenosa che si pone come obiettivo quello di inibire la possibile insorgenza precoce del focus infettivo veicolato dallo streptococco beta emolitico di gruppo B nel neonato.

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