Porphyromonas gingivalis e carcinoma a cellule squamose dell’esofago

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Porphyromonas gingivalis e carcinoma a cellule squamose dell’esofago

Alcune ricerca hanno posto l’attenzione sulla relazione tra alcuni batteri in bocca e lo sviluppo di tumori come nel caso dello studio che ha evidenziato la presenza di Porphyromonas gingivalis nell’epitelio esofageo dei pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago. Diversi studi sono giunti alla conclusione che sussiste un legame tra la presenza di alcuni batteri cattivi e l’insorgenza di quadri patologici quali: tumori al pancreas, cancro dell’esofago, metastasi all’intestino, tumore al seno. Grazie alla strada intrapresa da questo filone di ricerche sarà possibile favorire una diagnosi precoce per questo tipo di neoplasie, anche se al momento non è possibile determinare con certezza il ruolo svolto da questi patogeni nell’attivazione del cancro, si ipotizza inoltre che la presenza di tali batteri possa rappresentare un segnale di un cambiamento che si sta verificado nel corpo del paziente. I ricercatori sono giunti a tale conclusione analizzando le differenze nel microbiota orale dei pazienti colpiti da cancro all’esofago rispetto a persone sane: i soggetti con cancro esofageo evidenziano dei livelli più bassi di proteobatteri. Altre informazioni si trovano su: https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/quello-che-batteri-bocca-possono-dire-rischio-sviluppare-tumore/tumore-all-esofago.shtml?refresh_ce-cp.

Cosa dicono gli studi

Porphyromonas gingivalis

Porphyromonas gingivalis

In particolare i ricercatori della School of Dentistry, all’Università di Lousville in Kentucky, hanno rilevato la presenza del batterio Porphyromonas gingivalis in molti soggetti colpiti da neoplasia a carico dell’esofago, per spiegare tale condizione sono state proposte due possibili spiegazioni: o le cellule tumorali costituiscono una zona preferita dal batterio che viene scelta selettivamente per proliferare nel corpo del suo ospite, oppure il focus infettivo del Porphyromonas gingivalis influenza lo sviluppo del cancro esofageo. Per determinare la presenza di Porphyromonas gingivalis sono state utilizzate tecniche immunoistochimiche e PCR quantitativa in tempo reale (rtq-PCR ). Gli studi che hanno permesso di rilevare il legame tra il batterio Porphyromonas gingivalis nella mucosa esofagea ed il significativo aumentato del rischio di carcinoma a cellule squamose dell’esofago costituisce ad oggi una prova che segnala la diretta relazione che intercorre tra l’infezione da Porphyromonas gingivalis ed il carcinoma a cellule squamose dell’esofageo, alcuni studiosi ritengono inoltre che tale focus infettivo potrebbe essere utilizzato come biomarcatore prognostico per identificare il cancro favorendo in questo modo l’eradicazione del patogeno orale contribuendo a riduzione i casi clinici di tumore a cellule squamose dell’esofageo.

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