Moraxella catarrhalis focus infettivi

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Moraxella catarrhalis focus infettivi

Tra i batteri diplococchi gram-negativi responsabili di infezioni negli uomini, il Moraxella catarrhalis può causare occasionalmente focus infettivi a carico del tratto respiratorio, dell’orecchio medio, del SNC e delle articolazioni. In microbiologia, il diplococco è un batterio a forma di sfera con morfologia a catenelle a due a due, si tratta di un patogeno immobile, aerobio obbligato, ossidasi positivo. Fanno parte della famiglia dei batteri diplococchi gram-negativi i seguenti membri: Neisseria sp., Haemophilus, Moraxella catarrhalis, Acinetobacter, Brucella; possono essere considerati diplococchi gram-positivi invece germi quali: Streptococcus pneumoniae, Enterococcus. Dal punto di vista clinico il batterio Moraxella catarrhalis viene identificato anche con altri nomi come Micrococcus catarrhalis, Neisseria catarrhalis e Branhamella catarrhalis, per quanto riguarda la patogenesi il microbo è in grado di produrre un’endotossina che dovrebbe prendere parte attiva nel contesto infettivo, talvolta può produrre una proteina a cui si deve la resistenza contro la terapia antibiotica. Il patogeno causa nell’uomo episodi di otite media e di sinusite, delle condizioni patologiche che tendono a colpire con maggiore frequenza i bambini. Altre notizie su: http://www.humanitas.it/enciclopedia/infezioni/infezione-da-moraxella-catarrhalis.

Terapia antibiotica

Moraxella catarrhalis focus infettivi

Moraxella catarrhalis focus infettivi

Il focus infettivo del batterio Moraxella catarrhalis può in alcuni casi sorgere in associazione con altre condizioni patologiche quali: meningite, artrite settica, cheratite, oftalmia neonatale, congiuntivite, peritonite, cellulite periorbitale, infezioni di ferite, infezioni delle vie urinarie, uretrite acuta. Il soggetto che risente del focus infettivo da Moraxella catarrhalis va incontro a diverse manifestazioni che dipendono dalla sede colpita dal patogeno, anche se prevalentemente il paziente lamenta sintomi quali: raffreddore, otite media, sinusite, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma, infezioni delle vie aeree inferiori, batteriemia. L’infezione viene trattata attraverso il ricorso ad antimicrobici da selezionare accuratamente tenendo conto delle condizioni del paziente e dai ceppi  coinvolti, visto che ci sono casi di antibiotico-resistenza nei confronti della penicillina, dell’amoxicillina e dell’ampicillina. Tra i presidi medici di prima scelta ci sono: l’amoxicillina in combinazione con acido clavulanico; le cefalosporine orali di seconda e terza generazione, il trimetoprim in combinazione con sulfametoxazolo; l’azitromicina; la claritromicina; la combinazione ciprofloxacina/desametasone o di moxifloxacina.

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