Molecola albomicina delta 2: la sua azione antimicrobica

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Molecola albomicina delta 2: la sua azione antimicrobica

Con lo scopo di circoscrivere il preoccupante aumento di infezioni da ascrivere alla condizione di resistenza di alcuni batteri sono stati avviati tanti studi per sviluppare una nuova generazione di antibiotici, e tra i risultati più promettenti va segnalata la molecola albomicina delta 2 dotata di azione antimicrobica. La scoperta di questo fungo dal potere farmacologico è stata annunciata nello studio pubblicato sulla rivista Nature Communications da Yun He dell’Università di Chongqing, in Cina. Nello specifico la molecola albomicina delta 2 si è dimostrata un antibiotico efficace contro i seguenti batteri: Escherichia coli, Streptococcus pneumonia e Staphylococcus aureus. Per appurare la concreta efficacia di questa sostanza è stata anche ricreata in laboratorio consentendo la sua riproducibilità a scopi medici; il gruppo di ricercatori è riuscito a riprodurre in laboratorio varie molecole della famiglia delle albomicine dotate di azione antimicrobica. In seguito queste molecole  sono state analizzate su cellule in provetta infettate da diversi batteri comprovando il potere antibiotico della albomicina delta 2 che è risultato più forte delle penicilline, ed inoltre si è dimostrato efficace contro lo Staphylococcus aureus meticillina-resistente (MRSA). Maggiori informazioni si trovano su https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/04/scoperto-un-fungo-come-potenziale-antibiotico-efficace-contro-i-batteri/4602419/.

Nuove sostanze dall’azione battericida per combattere i superbatteri resistenti

Molecola albomicina delta 2

Molecola albomicina delta 2

Per verificare la reale efficacia dell’azione antimicrobica di questa sostanza si attendono le conferme di ulteriori test preclinici su animali e sullo stesso essere umano, in modo da poter anche accertare la sicurezza dell’albomicina delta 2. La ricerca di nuovi farmaci dal potenziale effetto antibiotico contro i batteri ha portato a sviluppare dei principi attivi proficui contro la Salmonella e l’Escherichia a partire da molecole presenti nello stesso organismo umano. A tale risultato è giunta la ricerca pubblicata sulla rivista ACS Synthetic Biology e coordinata da Alberto Di Donato ed Eugenio Notomista dell’università Federico II di Napoli e da Cesar de la Fuente-Nunez, del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

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