Infezioni batteriche del cavo orale: actinomicosi

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Infezioni batteriche del cavo orale: actinomicosi

In presenza di danni a carico della mucosa orale possono sorgere diversi tipi di infezioni di origine batterica tra cui il focus infettivo scatenato dagli actinomiceti responsabili di casi di actinomicosi. I soggetti maggiormenti esposti a questo genere di infezioni sono coloro che risentono di un sistema immunitario debilitato, in quanto non possono contare dell’azione protettiva delle immunoglobuline salivari che tendono a contrastare l’adesione di batteri e virus a livello della mucosa orale. Tra i batteri Gram positivi responsabili di focus infettivi a livello del cavo orale, gli actinomiceti possono diventare degli opportunisti attivando infezioni, mentre normalmente sono presenti in questa sede del corpo. Gli actinomiceti costituiscono i microrganismi predominanti di questa condizione patologica, ma possono subentrare altri microbi dando vita ad un tipo di infezione mista;  gli altri agenti infettivi tendono a sostenere lo sviluppo anaerobico degli actinomiceti riducendo la resistenza da parte del soggetto ospite. Nello specifico, l’Actinomyces israelii è il principale responsabile dell’actinomicosi umana, che si conferma un tipo di infezione opportunistica che colpisce con maggiore incidenza i pazienti affetti da immunodeficienza acquisita. I soggetti in tal caso possono andare incontro ad un peggioramento clinico, la condizione infettiva può trasformarsi in una malattia potenzialmente letale se il focus infettivo si spostaa livello delle cavità etmoidali o verso il seno frontale, con coinvolgimento della cavità cranica ossia dell’encefalo. Altre notizie su: http://www.dossiersalute.com/le-piu-frequenti-patologie-infettive-del-cavo-orale-orientamento-diagnostico-e-terapia-farmacologica-mirata/.

I possibili piani terapeutici

actinomicosi

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Questo tipo di infezione di origine endogena viene trattata con una terapia antibiotica prolungata, che si articola in cicli duraturi di farmaci con lo scopo di favorire la regressione dei sintomi aggravati dal processo di indurimento dei tessuti e della fibrosi relativamente avascolare. In caso di actinomicosi lieve si imposta solitamente una terapia antibiotica per via orale a base di amoxicillina; mentre nelle forme estese con ascessualizzazione è necessario un intervento chirurgico di drenaggio con curettaggio osseo, chiusura del tragitto fistoloso e terapia antibiotica da protrarre per diverse settimane a base di benzil-penicillina, di ampicillina, di benzilpenicillina, di minociclina, di clindamicina, di doxiciclina, di ceftriaxone oppure di eritromicina.

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