Il quadro dell’encefalomielite acuta disseminata (EAD)

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Il quadro dell’encefalomielite acuta disseminata (EAD)

Una patologia del sistema nervoso centrale come l’encefalomielite acuta disseminata (EAD) si evidenzia con la comparsa di focolai diffusi di infiammazione e demielinizzazione perivenosa con sede nella sostanza bianca. Questa condizione patologica tende a colpire con maggiore incidenza i bambini e gli adulti di età giovane, mentre i fattori scatenanti più implicati nella genesi della malattia sono rappresentati dall’associazione tra infezioni virali e somministrazione di vaccini preparati con tessuto nervoso, si registra ache una forma idiopatica che non presenta correlazioni con eventi infettivi antecedenti l’esordio dell’encefalomielite acuta disseminata. Più precisamente, la patogenesi del quadro clinico è da ascrivere ad un meccanismo autoimmune anti-mielina provocato da fattori virali, immunizzanti o da fattori sconosciuti. L’encefalomielite acuta disseminata è spesso associata al virus varicella-zoster, nello specifico si tratta di una complicanza neurologica di malattie infettive virali, soprattutto esantematiche, come il morbillo e la varicella, in casi più sporadici può sorgere in seguito ad un’infezione da virus della rosolia, della parotite, della mononucleosi, da virus influenzali e parainfluenzali; talvolta poi si può ricondurre la genesi della condizione patologica ad un focu infettivo aspecifico a carico delle alte vie respiratorie. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: https://www.imalatiinvisibili.it/2017/06/21/encefalomielite-acuta-disseminata-ead/.

Possibili cause

encefalomielite acuta disseminata

encefalomielite acuta disseminata

Attualmente il fattore eziologico più frequentemente associato all’esordio della encefalomielite acuta disseminata è rappresentato dalla somministrazione del vaccino della rabbia preparato con tessuto cerebrale (vaccino di Semple), con incidenza nei Paesi sottosviluppati; dei casi più rari del quadro clinico si registrano anche dopo le vaccinazione anti-morbillo, anti-pertosse, anti-influenzale, anti-rosolia, anti-difterite. Come meccanismo eziologico che induce la patologia, si ipotizza che la comparsa di un danno immunomediato della mielina deriva dal riscontro ematico e liquorale dei linfociti T e di anticorpi contro la proteina basica della mielina (PBM). Si pensa che l’attivazione della risposta autoimmune potrebbe essere provocata da una similarità molecolare tra gli antigeni virali e la PBM, oppure alla presenza di una lesione del sistema nervoso centrale che determina una sensibilizzazione verso la PBM, per quanto riguarda le forme post-vacciniche esse sono associate alla sensibilizzazione con materiale cerebrale contaminante. Tra le manifestazioni cliniche si registrano diverse sindromi cliniche con disturbi motori, sensitivi, deficit dei nervi cranici, sintomi cerebellari e movimenti involontari coreoatetosici; nelle forme di demielinizzazione focale, si registra il coinvolgimento del cervelletto  e del midollo spinale (mielite trasversa).

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