Come si manifesta la febbre bottonosa del Mediterraneo

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Come si manifesta la febbre bottonosa del Mediterraneo

Nell’elenco delle rickettiosi viene inclusa la febbre bottonosa del Mediterraneo, da scrivere alla Rickettsia conorii ma anche ad altre rickettsie. Le rickettsiosi sono un gruppo di febbri dalla componente esantematiche, che si sviluppano a partire da rickettsie, batteri trasmessi da zecche dure, tra le rickettiosi trasmesse da zecca più diffuse nel mondo ci sono oltre alla febbre bottonosa le seguenti condizioni patologiche: febbre esantematica delle montagne rocciose (Femr), diffusa in tutti gli Stati Uniti; febbre da morso di zecca africana; tifo da zecca di Queensland; febbre da zecca dell’Asia Settentrionale. Il vettore principale è costituito dalla Rhipicephalus sanguineus, che con maggiore frequenza è un parassita di diversi animali (cani, conigli, lepri, ovini, caprini, bovini) non solo domestici ma anche selvatici. Si parla di febbre bottonosa del Mediterraneo proprio perché i principali casi di malattia si registrano nell’area del Mediterraneo, coinvolgendo più frequentemente le regioni centro meridionali ed insulari. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di: http://www.epicentro.iss.it/problemi/zecche/rickettsiosi.asp.

Quadro dei sintomi

febbre bottonosa del Mediterraneo

febbre bottonosa del Mediterraneo

Il quadro patologico si manifesta dopo 5-7 giorni dal morso di una zecca infetta con un tipo di esordio severo di sintomi caratteristici rappresentati da: febbre, brividi, cefalea, stanchezza, malessere generale, lesione cutanea  detta bottone (con comparsa più ritardata che si verifica dopo 4-5 giorni). La lesione cutanea si palesa a livello del punto di inoculo del patogeno, si tratta di una piccola ulcera che evidenzia nella zona centrale una colorazione nera con alone rosso si parla di escara nera o “tache noire”. La febbre bottonosa del Mediterraneo ha generalmente un esito benigno con guarigione completa che richiede qualche giorno, grazie al ricorso di un approccio terapeutico adeguato e tempestivo che prevede una terapia a base di antibiotici. In rari casi possono insorgere complicanze a carico del sistema cardiovascolare, renale e nervoso centrale: in un numero molto basso di casi e senza seguire una terapia la malattia può essere letale. Tra i soggetti maggiormente a rischio di sviluppare complicanze gravi sono quelli che si trovano in una condizione di salute compromessa.

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