Angiomatosi bacillare quadro clinico

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Angiomatosi bacillare quadro clinico

Il coccobacillo gram negativo bartonella henselae, o più raramente da bartonella quintana, è responsabile dell’angiomatosi bacillare detta anche angiomatosi batterica oppure angiomatosi epitelioide, una malattia infettiva che causa la proliferazione non neoplastica di piccoli vasi sanguigni della cute, dei linfonodi e degli organi viscerali, nei pazienti con AIDS e neo soggetti colpiti da altre condizioni patologiche di immunodepressione. Di fatto tra le bartonellosi, questa condizione patologica si è diffusa principalmente tra i soggetti affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita e spesso rappresenta una coinfezione in soggetti HIV positivi. L’angiomatosi cutanea bacillare si evidenzia con la comparsa di papule e noduli di colore rosso con disposizione singola o multipla, in alcuni casi si evidenziano delle masse sottocutanee dalla forma rotonda, queste formazioni cutanee ccontengono neutrofili, polvere nucleare e materiale granulare di colore purpureo. Il paziente quindi manifesta delle neoformazioni proliferative vascolari a carico della cute e dei linfonodi, si tratta di lesioni sono di tipo papuloso o papulo-eritematoso o nodulare polipoide, in alcuni casi tendono ad ulcerarsi ed a sanguinare; la distribuzione delle lesioni può anche interessare gli organi interni, con proliferazione vascolare del parenchima epatico, splenico o linfonodale; in alcuni casi si può riscontrare il coinvolgimento dell’apparato muscolo scheletrico, dell’apparato gastrointestinale, di quello respiratorio e del sistema nervoso. Maggiori informazioni su http://dottoraus.blogspot.it/2010/10/angiomatosi-bacillare.html.

Come trattare il quadro patologico

angiomatosi bacillare

angiomatosi bacillare

La diagnosi dell’angiomatosi bacillare si basa sulla valutazione istologica delle lesioni, in modo da ottenre un inquadramento certo, in questo modo si dimostra la proliferazione microvascolare delimitata da cellule endoteliali cuboidali. In rari casi il quadro clinico va incontro a remissione spontanea, nella maggioranza dei casi si deve impostare una valida terapia farmacologica per favorire la guarigione, la terapia prevede la somministrazione di eritromicina a dosaggio medio-alto ed in caso di recidive è necessario sottoporsi ad altri cicli di eritromicina oppure di doxiciclina, di chinolonici o di macrolidi.

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